Articolo di Giulio Senso – Corriere della Sera – Inserto “Corriere Buone Notizie” del 6 maggio 2025
La rinascita del Meridione passa anche dal protagonismo di chi i territori li abita e decide di restare. Curano, spesso da volontari, i luoghi attorno a cui gravita la vita condivisa con gli altri per rendere tutto più bello e attrattivo. Anche per i turisti di tutta Europa. Come accade a Crotone dove un collettivo di 3o giovani gestisce un campeggio e diversi altri spazi. Tutto è nato qualche anno fa con il progetto di volontariato sul turismo esperienziale «Postale 2.0» finanziato dalla Fondazione con il Sud per dare nuova linfa alle città.
Oggi capofila del collettivo è l’associazione «Ubi maior ». «Volevamo dare una chiave anche turistica – commenta Alessandra Basso, la responsabile di Portale 2.0 e oggi sempre attiva nel collettivo – per generare il ricambio e dare nuova linfa ai nostri territori. Per noi è un ulteriore motivo per rimanere nelle nostre città. Qualcuno era andato fuori per studiare o lavorare, poi abbiamo scelto di tornare con la possibilità di riqualificare i nostri posti. Le persone – aggiunge Basso – hanno voglia di conoscere i territori facendo esperienze dirette e lasciando spazio al turismo di massa per iniziative più sostenibili».
Assieme ai cittadini hanno riscoperto le tradizioni popolari e ideato nuovi itinerari. Un gruppo di studenti polacchi in Erasmus sta condividendo questo progetto di cura del campeggio nel Crotonese.
Il bello c’è, basta riscoprirlo e mostrarlo. Come a Caltanissetta, Bari, Bitonto, Cagliari e Matera dove è nato il progetto «I Custodi del bello» promosso da Fondazione con il Sud e Caritas per contrastare l’emarginazione e la povertà e dare possibilità di impiego a chi vive difficoltà economiche o personali.
A Matera il referente del progetto di volontariato è Andrea Grieco che fa parte della squadra attiva in questi mesi. «Facciamo pulizia nel quartiere – racconta Grieco – e curiamo la città, abbiamo preso in custodia anche gli spazi esterni delle scuole allestendoli per attività di orticultura con l’associazione “Noi Ortadini”. E un bell’esempio in cinque plessi di due istituti comprensivi con 1000 bambini coinvolti dalle attività educative ».
Una volta terminato il finanziamento cercheranno di andare avanti con altri supporti. «Le persone che provengono da situazioni di svantaggio — dice Grieco — sono molto volenterose, cogliendo la nuova occasione per entrare nel mondo del lavoro». II futuro Fondazione con il Sud sta adesso sostenendo 33 nuovi progetti di solidarietà che coinvolgono più di 3.300 nuovi volontari. «La promozione e il sostegno al volontariato — afferma il suo presidente Stefano Consiglio — accompagnano da sempre il lavoro della nostra Fondazione nelle regioni del Sud del Paese. Questi nuovi progetti raggiungeranno oltre 5mila persone, permettendo alle comunità locali di usufruire di nuovi servizi e attività, di ottenere risposte concrete a difficoltà e bisogni, ma non vogliamo fermarci a questo. Puntiamo soprattutto a coinvolgere tanti giovani e avvicinarli al volontariato, vivendo un’esperienza unica di solidarietà e cittadinanza attiva. Un’occasione – conclude Consiglio – per rivitalizzare le comunità e rigenerare i territori, contrastando spopolamento e diffondendo fiducia».




