Da persone in situazione di fragilità a custodi della città. È quanto si sta realizzando a Bitonto grazie al progetto dei “Custodi del Bello”, sostenuto da Caritas Italiana e dalla Fondazione Con il Sud.
Per la prima volta, nel progetto nazionale che sta restituendo dignità attraverso il lavoro a tanti soggetti in difficoltà, vengono coinvolte anche persone con autismo.
Da qualche giorno, la Fondazione Santi Medici, responsabile locale dei Custodi del Bello a Bitonto, ha avviato il secondo gruppo di tirocinanti sul territorio.
Otto donne e uomini sono ora impegnati in attività di custodia e cura di alcuni luoghi simbolo della città. Persone fragili che si prendono cura dell’ambiente e del decoro urbano attraverso azioni di custodia, pulizia, manutenzione e rigenerazione, inserite in un sistema di opportunità formative, professionalizzanti e di inserimento lavorativo.
In questo secondo gruppo vi sono anche quattro ragazzi autistici, che svolgeranno la loro attività di tirocinio presso l’info point del Torrione Angioino – monumento simbolo della città – e presso l’associazione Banco delle Opere di Carità, che si occupa della distribuzione di derrate alimentari alle numerose persone indigenti che ne fanno richiesta tramite le Caritas parrocchiali.
L’idea di coinvolgere ragazzi con disturbo dello spettro autistico nasce dall’esigenza espressa da molte famiglie del territorio di poter contare non solo su attività di socializzazione, ma anche su progetti personalizzati di inserimento lavorativo. Il lavoro rappresenta infatti una dimensione fondamentale per garantire alle persone con fragilità inclusione sociale, autonomia e autodeterminazione.
A questa visione si affianca la consapevolezza, condivisa dalla Fondazione Santi Medici e dall’amministrazione comunale di Bitonto, che le nuove povertà coinvolgono non solo chi vive in condizioni di deprivazione economica, ma anche chi ha minori opportunità legate a fragilità di tipo socio-sanitario.
Fondamentale è stato il lavoro di rete nelle fasi precedenti l’avvio del tirocinio, che ha coinvolto l’amministrazione comunale, le famiglie, i ragazzi stessi, il Centro di Salute Mentale – che ha contribuito a individuare i profili più idonei – l’Agenzia Regionale per il Lavoro tramite il Centro per l’Impiego di Bitonto e i soggetti ospitanti, che si sono da subito mostrati entusiasti e disponibili ad accogliere i tirocinanti.
La rete si è rivelata fondamentale per realizzare concretamente l’integrazione socio-sanitaria, spesso richiamata a parole, ma difficile da attuare, e soprattutto per individuare percorsi su misura per i ragazzi coinvolti.
Il progetto “Custodi del Bello” è attualmente attivo in 12 città italiane e nasce dall’alleanza tra tre enti del Terzo Settore: Associazione Consorzio Communitas, Fondazione Angeli del Bello, Associazione Extrapulita. Nel Mezzogiorno è presente a Bari, Bitonto, Caltanissetta, Cagliari e Matera, grazie al sostegno finanziario di Caritas Italiana e Fondazione Con il Sud.





