La (buona) rete sociale e i preziosi custodi del bello di Ferruccio de Bortoli (Corriere della Sera)

La (buona) rete sociale e i preziosi custodi del bello di Ferruccio de Bortoli (Corriere della Sera)

L’editoriale di Ferruccio de Bortoli dedicato ai “Custodi del Bello”

C’è un progetto che potrebbe essere il simbolo di questa nuova stagione. È il frutto di un’alleanza fra Consorzio Communitas, gli Angeli del Bello ed Extrapulita. Tre grandi realtà del Terzo Settore. Ha due principali obiettivi: combattere il degrado, la sporcizia e l’incuria delle nostre città e aiutare concretamente persone in difficoltà, dando loro non solo un’occupazione ma soprattutto un percorso formativo e di riscatto sociale. Questi «custodi del bello» sono già attivi a Milano, Roma, Firenze e lo saranno, a breve, a Brescia, Biella e Savona. Città amministrate da sindaci di ogni orientamento. Squadre che potrebbero moltiplicarsi e cambiare il volto di tanti centri urbani, aree verdi, sottraendoli al degrado e restituirli più sicuri e frequentabili alle comunità. Inutile farsi illusioni, i Comuni con bilanci ancora più disastrati non saranno sempre in grado di assicurare un livello accettabile di servizi e manutenzione del territorio. Se il progetto di sviluppo dei «custodi del bello», adottato da Caritas, venisse realizzato, si avrebbero, nell’arco di otto anni, e nelle cento città più popolate, 5 mila 500 squadre di operatori. Visibili con le loro pettorine in giro per le strade. Un’occasione di formazione e lavoro per 36 mila persone. Ma soprattutto si darebbe vita alla più ambiziosa operazione di manutenzione degli spazi pubblici mai avviata in Italia, coinvolgendo cittadini, volontari e imprese e rafforzando il senso civico e l’orgoglio delle comunità. Senza parlare del riflesso, prezioso anche se non valutabile, sulla sicurezza reale e percepita.

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