L’olio dei Custodi del Bello per le mense Caritas di Matera

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Nelle scorse settimane, i Custodi del Bello di Matera hanno portato a termine due importanti iniziative dedicate al lavoro, alla solidarietà e alla valorizzazione dei beni comuni.
La prima attività ha riguardato la raccolta delle olive all’interno del Parco Teresa Vezzoso di Matera, un’esperienza che ha saputo intrecciare il lavoro manuale con un forte spirito di collaborazione e solidarietà. Dalla raccolta sono stati ricavati 100 litri di olio, devoluti interamente in beneficenza alle Mense Caritas durante la giornata del 3 dicembre 2026, alla presenza del Vescovo Benoni Ambăruș.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla sinergia tra più realtà della città e del territorio: Caritas Diocesana Matera – Irsina,  Cooperativa Sociale Il Sicomoro, Comune di Matera, affiancate da una rete di soggetti privati che hanno contribuito generosamente al progetto: Fiore Autoricambi, l’Azienda Agricola Fratelli Quarto e la Cooperativa Multiservizi.
 
Il Comune di Matera ha svolto un ruolo fondamentale nella realizzazione del progetto, non soltanto mettendo a disposizione il Parco Teresa Vezzoso come luogo di intervento, ma sostenendo con convinzione un modello partecipato di gestione dei beni comuni. L’Amministrazione Comunale ha facilitato il coordinamento operativo, accompagnando il gruppo dei Custodi del Bello nello svolgimento delle attività di raccolta e manutenzione.
Durante la stessa giornata del 3 dicembre si è svolta anche l’inaugurazione di una scultura in tufo dedicata all’Anno del Giubileo, realizzata dai Custodi del Bello nel corso dei mesi precedenti. Il percorso di lavorazione artistica ha valorizzato le competenze creative di uno dei membri del gruppo, trasformato in guida e maestro per gli altri partecipanti, e ha favorito la scoperta e lo sviluppo di nuove abilità scultoree.
L’opera si inserisce pienamente nel significato dell’Anno del Giubileo, tempo di grazia che richiama speranza e riconciliazione. Come ci ha ricordato il Vescovo Mons. Ambarus, ciò ha significato “restaurare la bellezza” non solo attraverso la cura degli spazi urbani, ma anche attraverso la rigenerazione delle persone, la valorizzazione dei talenti, l’espressione della creatività e la costruzione di nuove opportunità di inclusione.
“Questa iniziativa dimostra il valore della collaborazione tra istituzioni, realtà sociali e cittadini – ha dichiarato l’Assessore all’Ambiente e Vicesindaco Rocco Buccico– Il Comune di Matera ha creduto dall’inizio in questo progetto, mettendo a disposizione il Parco Teresa Vezzoso e accompagnando il gruppo in ogni fase operativa, perché riteniamo fondamentale promuovere una gestione partecipata e condivisa dei beni comuni. La raccolta delle olive destinata alla Caritas e la realizzazione della scultura dedicata al Giubileo sono esempi concreti di come la cura del territorio possa creare solidarietà, inclusione e opportunità per la comunità”.
     
«Quello che è accaduto a Matera racconta al meglio cosa sono i Custodi del Bello: persone che, partendo da una condizione di fragilità, diventano protagoniste di cura, solidarietà e rigenerazione delle comunità. La raccolta delle olive e la scelta di donare l’olio ricavato alle mense Caritas rappresentano un gesto potente: i Custodi non si sono presi cura soltanto del territorio, ma anche di altre persone fragili, trasformando il lavoro in un atto concreto di solidarietà e prossimità. La presenza dei Custodi del Bello a Matera è stata possibile grazie al sostegno fondamentale di Caritas Italiana e di Fondazione Con il Sud, che ringraziamo profondamente per aver creduto in questo modello di sussidiarietà circolare capace di tenere insieme inclusione sociale, valorizzazione dei beni comuni e partecipazione delle comunità locali. Matera dimostra che il Bello, quando è condiviso, diventa davvero un bene di tutti», ha dichiarato Luciano Marzi, portavoce nazionale dei Custodi del Bello